Shushōgi 修証義

(tradotto dalla versione traduzione inglese della sotoshu (https://global.sotozen-net.or.jp/eng/practice/sutra/pdf/03/c02.pdf),

Shushogi è un testo composto con estratti di citazioni dello Shobogenzo di Dogen Zenji (vedere https://global.sotozen-net.or.jp/ita/library/sermon/index.html)

The Meaning of Practice and Verification

Il significato della pratica e della verificazione

I. General Introduction

I. Introduzione generale

1. The most important issue of all for Buddhists is the thorough clarification of the meaning of birth and death. If the buddha is within birth and death, there is no birth and death. Simply understand that birth and death are in themselves nirvana; there is no birth and death to be hated nor nirvana to be desired. Then, for the first time, we will be freed from birth and death. To master this problem is of supreme importance.

1) La questione più importante per tutti i Buddhisti è chiarire il significato di nascere e morire. Se il Buddha è all’interno della nascita e della morte, non c’è nascita né morte. Semplicemente comprendere che la nascita e la morte sono esse stesse il nirvana; non c’è nascita né morte da respingere o nirvana da desiderare. Allora, per la prima volta, saremo liberi da nascita e morte. Padroneggiare questo problema è di suprema importanza.

2. It is difficult to be born as a human being; it is rare to encounter the buddha-dharma. Now, thanks to our good deeds in the past, not only have we been bom as humans, we have also encountered the buddha-dharma. Within the realm of birth and death, this good birth is the best; let us not waste our precious human lives, irresponsibly abandoning them to the winds of impermanence.

2) E’ difficile nascere nella forma di essere umano; è raro incontrare il Dharma del Buddha. Adesso, grazie alle nostre buone azioni del passato, non solamente siamo nati come esseri umani, ma abbiamo anche incontrato il Dharma del Buddha. All’interno del ciclo di nascita e morte, questa buona nascita è la migliore, non sprechiamo le nostre preziose vite come esseri umani, abbandonandole irresponsabilmente ai venti dell’impermanenza.

3. Impermanence is unreliable; we know not on what roadside grasses the dew of our transient life will fall. Our bodies are not our own; our lives shift with the passing days and cannot be stopped for even an instant. Once rosy-cheeked youth has gone, we cannot find even its traces. Careful reflection shows that most things, once gone by, will never be encountered again. In the face of impermanence, there is no help from kings, statesmen, relatives, servants, spouses, children, or wealth. We must enter the realm of death alone, accompanied only by our good and bad karma.

3) L’impermanenza è inaffidabile; non sappiamo su quale erba sul ciglio della strada cadrà la rugiada della nostra vita transitoria. I nostri corpi non sono i nostri corpi; le nostre vite cambiano con lo scorrere dei giorni e non possono essere fermate neppure per un solo istante. Una volta che la nostra giovinezza dalle guance rosate è passata, non possiamo ritrovarne neppure le tracce. Un’attenta riflessione mostra che la maggior parte delle cose, una volta andate, non tornerà più. Nel volto dell’impermanenza, non ci viene dato aiuto da re, uomini di stato, parenti, servitori, sposi bambini o ricchezze. Dobbiamo entrare nel regno della morte da soli, accompagnati solo dal nostro buono o cattivo karma.

4. Avoid associating with deluded people in this world who are ignorant of the truth of causality and karmic retribution, who are heedless of past, present and future, and cannot distinguish good from evil. The principle of causality is obvious and impersonal; for inevitably those who do evil fall, and those who do good rise. If there were no causality, the buddhas would not have appeared in this world, nor would Bodhidharma have come from the west.

4) Evitate in questo mondo di frequentare persone illuse che non conoscono la verità della legge di causalità e della retribuzione del karma, che sono incuranti del passato, presente e futuro, e che non sanno distinguere il bene dal male. Il principio di causalità è evidente ed impersonale; inevitabilmente coloro che fanno il male cadono e coloro che fanno il bene crescono. Se non ci fosse causalità, i buddha non sarebbero apparsi in questo mondo, né Bodhidarma sarebbe venuto da ovest.

5. The karmic consequences of good and evil occur at three different times. The first is retribution experienced in our present life; the second is retribution experienced in the life following this one; and the third is retribution experienced in subsequent lives. In practicing the way of the buddhas and ancestors, from the start we should study and clarify the principle of karmic retribution in these three times. Otherwise, we will often make mistakes and fall into false views. Not only will we fall into false views, we will fall into evil births and undergo long periods of suffering.

5) Le conseguenze karmiche del bene e del male si verificano in tre diversi momenti. La prima sono gli effetti sperimentati nella nostra vita presente; la seconda sono gli effetti sperimentati nelle vite future; la terza sono gli effetti sperimentati nelle vite successive. Nel praticare la via dei buddha e degli antenati, fin dall’inizio dovremmo studiare e chiarire il principio degli effetti karmici in questi tre diversi momenti. In caso contrario, commetteremo speso errori e cadremo in visioni false. Non solo cadremo in false visioni, ma cadremo in cattive nascite e subiremo lunghi periodi di sofferenza

6. Understand that in this birth we have only one life, not two or three. How regrettable it is if, falling into false views, we are subject to the consequences of evil deeds. Because we think that it is not evil even as we do evil, and falsely imagine that there will be no consequences of evil, there is no way for us to avoid those consequences.

6) Capiamo che in questa nascita abbiamo sola una opportunità, non due o tre. Quanto è deplorevole se, cadendo in false opinioni, siamo soggetti alle conseguenze delle azioni malvagie. Perché anche se pensiamo che non sia male facendo del male, e per questo immaginiamo erroneamente che non ci saranno cattive conseguenze per le nostre azioni, in realtà non ci sarà modo per noi di evitare tali conseguenze.

II. Repenting and Eliminating Bad Karma

II. Pentirsi ed eliminare il cattivo Karma

1. The buddhas and ancestors, because of their limitless sympathy, have opened the vast gates of compassion in order to lead all beings to awakening. Among humans and devas, who would not enter? Although karmic retribution for evil acts must come in one of the three times, repentance lessens the effects, or eliminates the bad karma and brings about purification.

1. I buddha e gli antenati, a causa della loro compassione illimitata, hanno aperto le vaste porte della compassione per condurre tutti gli esseri al risveglio. Tra gli umani e i deva, chi non entrerebbe? Anche se le conseguenze karmiche per gli atti malvagi avverrà in uno dei tre tempi, il pentimento riduce gli effetti, o elimina il karma cattivo e porta alla purificazione.

2. Therefore, we should repent before buddha in all sincerity. The power of the merit that results from repenting in this way before buddha saves and purifies us. This merit encourages the growth of unobstructed faith and effort. When faith appears it transforms both self and other, and its benefits extend to beings both sentient and insentient.

2. Perciò, dobbiamo pentirci davanti al Buddha in tutta sincerità. Il potere del merito che deriva dal pentirsi in questo modo dinnanzi al Buddha ci salva e ci purifica. Questo merito favorisce la crescita della fede e dello sforzo senza ostacoli. Quando la fede appare trasforma sia noi stessi che gli altri, e i suoi benefici si estendono a tutti gli esseri senzienti e non senzienti.

3. The gist of repentance is expressed as follows: “Although we have accumulated much bad karma in the past, producing causes and conditions that obstruct our practice of the way, may the buddhas and ancestors who have attained the way of the buddha take pity on us, liberate us from our karmic entanglements, and remove obstructions to our study of the way. May their merit fill up and hold sway over the inexhaustible dharma realm, so that they share with us their compassion.” Buddhas and ancestors were once like us; in the future we shall be like them.

3. L’essenza del pentimento si esprime come segue: “Anche se abbiamo accumulato molto karma cattivo in passato, producendo cause e condizioni che ostacolano la nostra pratica della via, possano i buddha e gli antenati che hanno raggiunto la via del Buddha avere pietà di noi, liberarci dai nostri nodi karmici e rimuovere gli ostacoli al nostro studio della via. Possano i loro meriti riempire e dominare l’inesauribile regno del Dharma, in modo che essi possano condividere con noi la loro compassione.” I Buddha e gli antenati una volta erano come noi; in futuro noi saremo come loro.

4. “All my past and harmful karma, born from beginning greed, hate, and delusion, through body, speech, and mind, I now fully avow.” If we repent in this way, we will certainly receive the mysterious guidance of the buddhas and ancestors. Keeping this in mind and acting in the appropriate manner, we should openly confess before the buddha. The power of this confession will cut the roots of our bad karma.

4. “Tutto il mio karma passato e dannoso, nato inizialmente dall’avidità, dall’odio e dall’illusione, attraverso il corpo, il linguaggio e la mente, ora lo dichiaro apertamente”. Se ci pentiamo in questo modo, riceveremo certamente la misteriosa guida dei buddha e degli antenati. Tenendo questo in mente e agendo nel modo appropriato, dovremmo confessarci apertamente davanti al buddha. Il potere di questa confessione taglierà le radici del nostro cattivo karma.

 

III. Receiving Precepts and Joining the Ranks

III. Ricevere precetti e entrare nei ranghi

1. Next, we should pay profound respects to the three treasures of buddha, dharma, and sangha. We should vow to make offerings and pay respects to the three treasures even in future lives and bodies. This reverent veneration of buddha, dharma, and sangha is what the buddhas and ancestors in both India and China correctly transmitted.

1) Poi, dobbiamo rendere omaggio profondamente ai tre tesori di Buddha, Dharma e Sangha. Dovremmo far voto di fare offerte e rendere omaggio ai tre tesori anche nelle vite e nei corpi futuri. Questa venerazione riverente di Buddha, Dharma e Sangha è ciò che i buddha e gli antenati in India e in Cina hanno trasmesso correttamente.

2. Beings of meager fortune and scant virtue are unable even to hear the name of the three treasures; how much less can they take refuge in them. Do not, being compelled by fear, vainly take refuge in mountain spirits or ghosts, or in the shrines of non-Buddhists. Those kinds of refuges do not liberate from sufferings. Quickly taking refuge in the three treasures of buddha, dharma, and sangha will not only bring release from suffering, it will lead to the realization of enlightenment.

2) Gli esseri di magre fortune e di scarsa virtù non sono nemmeno in grado di ascoltare il nome dei tre tesori; quanto meno possono rifugiarsi in loro. Guidati dalla paura, non rifugiatevi invano negli spiriti della montagna o nei fantasmi, o nei santuari dei non buddisti. Questi tipi di rifugi non liberano dalla sofferenza. Rifugiandovi senza esitazione nei tre tesori del Buddha, Dharma e Sangha non solo porterà la liberazione dalla sofferenza, ma porterà alla realizzazione dell’illuminazione.

3. In taking refuge in the three treasures, we should have pure faith. Whether during the Tathagata’s life- prime or after, we place our palms together in gassho, bow our heads, and recite: “We take refuge in buddha, we take refuge in dharma, we take refuge in sangha.” We take refuge in the buddha because he is the great teacher. We take refuge in the dharma because it is good medicine. We take refuge in the sangha because it is an excellent friend. It is only by taking refuge in the three treasures that we become disciples of the Buddha. Whatever precepts we receive, they are always taken after the three refuges. Therefore it is in dependence on the three refuges that we gain the precepts.

3) Nel rifugiarsi nei tre tesori, dovremmo avere una fede pura. Sia durante la vita della Tathagata che prima o dopo, mettiamo le nostre palme insieme in gassho, chiniamo la testa e recitiamo: “Ci rifugiamo nel Buddha, ci rifugiamo nel Dharma, ci rifugiamo nel Sangha”. Ci rifugiamo nel Buddha perché è il nostro grande maestro. Ci rifugiamo nel Dharma perché è una buona medicina. Ci rifugiamo nel Sangha perché è un ottimo amico. È solo rifugiandoci nei tre tesori che diventiamo discepoli del Buddha. Qualunque siano i precetti che riceviamo, vengono sempre presi dopo i tre rifugi. Pertanto è nella dipendenza dai tre rifugi che otteniamo i precetti.

4. The merit of taking refuge in the buddha, dharma, and sangha is always fulfilled when there is a spiritual communication of supplication and response. When there is a spiritual communication of supplication and response, devas, humans, hell dwellers, hungry ghosts, and animals all take refuge. Those who have taken refuge, in life after life, time after time, existence after existence, place after place, will steadily advance, surely accumulate merit, and attain unsurpassed, complete, perfect enlightenment. We should realize that the merit of the threefold refuge is the most honored, the highest, the most profound, and inconceivable. The World- Honored One himself has already borne witness to this, and living beings should believe in it.

4) Il merito di rifugiarsi nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha è sempre soddisfatto quando c’è una relazione spirituale di richiesta e risposta. Quando c’è la relazione spirituale di richiesta e risposta, tutti quanti, i devas, gli esseri umani, gli abitanti degli inferi, gli spiriti affamati e gli animali prendono rifugio. Coloro che hanno preso rifugio, prima o poi, vita dopo vita, con il passar del tempo, esistenza dopo esistenza, luogo dopo luogo, avanzeranno costantemente, di certo accumuleranno merito e raggiungeranno l’insuperabile, completa, perfetta illuminazione. Dobbiamo realizzare che rifugiarsi nei tre tesori  è il merito più alto,  più profondo e incommensurabile. L’Onorato del mondo in persona  lo ha dimostrato e gli esseri viventi dovrebbero crederci.

5. Next we should receive the three sets of pure precepts: the precepts of restraining behavior, the precepts of doing good, and the precepts of benefiting living beings. We should then accept the ten grave prohibitions. First, do not kill; second, do not steal; third, do not engage in improper sexual conduct; fourth, do not lie; fifth, do not deal in intoxicants; sixth, do not criticize others; seventh, do not praise self and slander others; eighth, do not be stingy with the dharma or property; ninth, do not give way to anger; and tenth, do not disparage the three treasures. The buddhas all receive and upheld these three refuges, three sets of pure precepts, and ten grave prohibitions.

5) Poi dovremmo ricevere i tre precetti puri: i precetti della limitazione del proprio comportamento, i precetti del fare il bene e i precetti di beneficiare tutti gli esseri viventi. Dovremmo quindi accettare le dieci proibizioni. Primo, non uccidere; secondo, non rubare; terzo, non impegnarsi in comportamenti sessuali impropri; quarto, non mentire; quinto, non assumere intossicanti; sesto, non criticare gli altri; settimo, non lodare se stessi e calunniare gli altri; ottavo, non essere avido nel Dharma o nei propri beni; nono, non cedere alla rabbia; e decimo, non denigrare i tre tesori. Tutti i Buddha ricevono e hanno sostenuto questi tre rifugi, i tre precetti puri e le dieci proibizioni.

6. Those who receive the precepts verify the unsurpassed, complete, perfect enlightenment verified by all the buddhas of the three times, the fruit of buddhahood, adamantine and indestructible. Is there any wise person who would not gladly seek this goal? The World- Honored One has clearly shown to all living beings that when they receive the buddha’s precepts, they join the ranks of the buddhas, the rank equal to the great awakening; truly they are the children of the buddhas.

6) Coloro che ricevono i precetti sperimentano l’insuperabile, completa, perfetta illuminazione già sperimentata da tutti i Buddha dei tre tempi, l’adamantino e indistruttibile frutto del buddhità. C’è forse una persona saggia che non cerchi con gioia questo obiettivo? L’Onorato dal Mondo ha chiaramente dimostrato a tutti gli esseri viventi che quando ricevono i precetti del Buddha, si uniscono ai ranghi dei Buddha, di pari grado al Grande Risveglio; essi sono realmente i figli dei Buddha.

7. The buddhas always dwell in this, giving no thought to its various aspects; beings long function in this, the aspects never revealed in their various thoughts. At this time, the land, grasses and trees, fences and walls, tiles and pebbles, all things in the dharma realm of the ten directions, perform the work of the buddhas. Therefore, the beings who enjoy the benefits of wind and water thus produced are all mysteriously aided by the wondrous and inconceivable transformative power of buddha, and manifest a personal awakening. This is the merit of non-intention, the merit of non-artifice. This is arousing the thought of enlightenment.

7) I Buddha dimorano sempre in questo stato, senza dare forma di pensiero ai suoi vari aspetti; gli esseri funzionano a lungo in questo, gli aspetti mai rivelati nei loro vari pensieri. In questo momento, la terra, le erbe e gli alberi, recinzioni e pareti, piastrelle e ciottoli, tutte le cose nel regno del Dharma delle dieci direzioni, conseguono l’opera dei Buddha. Pertanto, gli esseri che godono dei benefici del vento e dell’acqua così come sono prodotti sono tutti misteriosamente aiutati dal meraviglioso e inconcepibile potere trasformativo del Buddha, e manifestano un risveglio personale. Questo è il merito della non-intenzione, il merito della non-artificiosità. Questo fa sorgere il pensiero dell’illuminazione.

IV. Making the Vow to Benefit Beings

IV. Fare il voto di aiutare tutti gli esseri 

1. To arouse the thought of enlightenment is to vow to save all beings before saving ourselves. Whether lay person or monk, whether a deva or a human, whether suffering or at ease, we should quickly form the intention of first saving others before saving ourselves.

1) Far sorgere il pensiero dell’illuminazione significa far voto di salvare tutti gli esseri senzienti prima di salvare noi stessi. Che sia laico o monaco, che sia un deva o un essere umano, che sia sofferente o a proprio agio, dovremmo rapidamente avere l’intenzione di salvare gli altri prima di salvare noi stessi.

2. Though of humble appearance, one who has formed this intention is already the teacher of all living beings. Even a girl of seven is a teacher to the fourfold assembly, a compassionate father to living beings. Do not make an issue of male and female. This is a most wondrous principle of the way of buddha.

2) Anche se di umile aspetto, chi ha sviluppato questa intenzione è già l’insegnante di tutti gli esseri viventi. Anche una ragazza di sette anni è insegnante di un’assemblea quattro volte più grande, un padre compassionevole per gli esseri viventi. Non è un problema di uomo o donna. Questo è un principio meraviglioso della via del Buddha.

3. After arousing the thought of enlightenment, even though we cycle through the six destinies and four modes of birth, the circumstances of this cycling themselves are all the practice of the vow of enlightenment. Therefore, although until now we may have vainly idled away our time, we should quickly make the vow before the present life has passed. Even if we have acquired a full measure of merit, sufficient to become a buddha, we turn it over, dedicating it to living beings that they may become buddhas and attain the way. There are some who practice for countless kalpas, saving living beings first without themselves becoming buddhas; they only save beings and benefit beings.

3) Dopo che è sorto il pensiero dell’illuminazione, anche se percorriamo i sei destini e le quattro modalità di nascita, le circostanze di questa ciclicità sono tutte esse stesse la pratica del voto di illuminazione. Pertanto, anche se fino ad ora potremmo aver sprecato inutilmente il nostro tempo, dovremmo rapidamente fare voto prima che la vita presente sia passata. Anche se abbiamo acquisito una quantità di meriti sufficienti a diventare un Buddha, giriamo questi meriti agli altri, dedicandolo agli esseri viventi affinché possano diventare dei buddha e ottenere la Via. Ci sono alcuni che praticano per innumerevoli kalpa, salvando prima di loro tutti gli esseri viventi e senza diventare dei buddha; salvano solamente gli esseri e danno beneficio a tutti gli esseri.

4. There are four kinds of wisdom that benefit living beings: giving, kind speech, beneficial deeds, and cooperation. These are the practices of the vow of the bodhi- sattva. “Giving” means not to covet. In principle, although nothing is truly one’s own, this does not prevent us from giving. Do not disdain even a small offering; its giving will surely bear fruit. Therefore, we should give even a line or a verse of the dharma, sowing good seeds for this life and other lives. We should give even a penny or a single blade of grass of resources, establishing good roots for this world and other worlds. The dharma is a resource, and resources are the dharma. Without coveting reward or thanks from others, we simply share our strength with them. Providing ferries and building bridges are also the perfection of giving. Earning a living and producing goods are fundamentally nothing other than giving.

4) Ci sono quattro tipi di saggezza che vanno a beneficio degli esseri viventi: il dono, le parole gentili, le azioni benefiche e cooperazione. Queste sono le pratiche del voto del bodhisattva. “Donare” significa non desiderare. In linea di principio, anche se nulla è veramente proprio, questo non ci impedisce di donare. Non si deve disdegnare nemmeno la più piccola offerta; questa porterà sicuramente frutti. Pertanto, dovremmo donare anche una sola linea o un versetto del Dharma, seminando buoni semi in questa vita e nelle altre vite. Dovremmo donare anche un solo centesimo o un solo filo d’erba, mettendo buone radici per questo mondo e per gli altri mondi. Il Dharma è una risorsa, e le risorse sono il Dharma. Senza desiderare ricompense o ringraziamenti da parte degli altri, ci limitiamo a condividere la nostra forza con loro. Fornire barche e costruire ponti sono anche loro la perfezione del donare. Guadagnarsi da vivere e produrre beni non sono fondamentalmente altro che donare.

5. “Kind speech” means, when meeting living beings, to think kindly of them and offer them affectionate words. To speak with a feeling of tenderness toward living beings, as if they were one’s own infant, is what is meant by kind speech. We should praise the virtuous and pity the virtueless. Kind speech is fundamental to mollifying one’s enemies and fostering harmony among one’s friends. Hearing kind speech to one’s face brightens one’s countenance and pleases one’s heart. Hearing kind speech indirectly leaves a deep impression. We should realize that kind speech has the power to move the heavens.

5) “Le parole gentili” significa che quando si incontrano gli esseri viventi si pensa gentilmente a loro e si offrono loro parole affettuose. Parlare agli esseri viventi con un sentimento di tenerezza, come se fossero il proprio bambino, è ciò che si intende per parole gentili. Dobbiamo lodare i virtuosi e provare compassione per i meno virtuosi. Le parole gentili sono fondamentali per addolcire i propri nemici e favorire l’armonia tra i propri amici. Ascoltare un discorso gentile sul viso illumina il viso e soddisfa il cuore. Ascoltare parole gentili lascia indirettamente un’impressione profonda. Dobbiamo renderci conto che un discorso gentile ha il potere di muovere i cieli.

6. “Beneficial deeds” means to devise good ways of benefiting living beings, whether noble or humble. Those who encountered the trapped tortoise and the injured bird simply performed beneficial deeds for them, without seeking their reward or thanks. The foolish believe that their own interests will suffer if they put the benefits of others first. This is not the case. Beneficial deeds are one, universally benefiting self and others.

6) “Azioni benefiche” significa escogitare buoni modi per aiutare gli esseri viventi, siano essi nobili od umili. Coloro che hanno incontrato la tartaruga intrappolata e l’uccello ferito hanno semplicemente compiuto azioni benefiche per loro, senza cercare una ricompensa o ringraziamenti. Gli sciocchi credono che i loro interessi soffriranno se mettono al primo posto i benefici degli altri. Questo non è il caso. Le azioni benefiche sono una sola cosa, a beneficio universale di sé e degli altri.

7. “Cooperation” means not to differentiate; to make no distinction between self and others. It is, for example, like the human Tathagata who was the same as other human beings. There is a way of understanding such that we identify others with ourselves and then identify ourselves with others. At such times self and other are without boundaries. The ocean does not reject any water; this is cooperation. It is because of this that water collects and becomes an ocean.

7) “Cooperazione” significa non differenziare; non fare distinzioni tra sé e gli altri. È, ad esempio, come l’essere umano “Tathagata” che non era diverso dagli altri esseri umani. Un modo per capire questo è quando identifichiamo gli altri con noi stessi e quindi noi ci identifichiamo con gli altri. In quei momenti il sé e l’altro sono senza confini. L’oceano non rifiuta l’acqua; questa è cooperazione. È per questo che l’acqua si raccoglie e diventa oceano.

8. In sum, we should calmly reflect on the fact that the practice of the vow of arousing the thought of enlightenment has such principles; we should not be too hasty here. In working to save others, we should venerate and respect the merit that allows all living beings to receive guidance.

8)  In breve, dovremmo riflettere con calma sul fatto che la pratica del voto di far nascere il pensiero dell’illuminazione ha tali principi; non dovremmo essere troppo frettolosi. Nel lavorare per salvare gli altri, dovremmo venerare e rispettare il merito che consente a tutti gli esseri viventi di ricevere una guida.

 

V. Practicing Buddhism and Repaying Blessings

V. Praticare il Buddismo e Ripagare le Benedizioni

1. Arousing the thought of enlightenment is mainly something that human beings in this world should do. Should we not rejoice that we have had the opportunity to be born in this land of the Buddha Shakyamuni and to have encountered him?

1) Far nascere il pensiero dell’illuminazione è principalmente qualcosa che gli esseri umani in questo mondo dovrebbero fare. Non dovremmo rallegrarci di aver avuto l’opportunità di nascere in questa terra del Buddha Shakyamuni e di averlo incontrato?

2. We should calmly consider that if this was a time when the true dharma had not yet spread in the world, we would not be able to encounter it, even if we vowed to sacrifice our very lives for it. We who have at present encountered the true dharma should make such a vow. Do we not know that the Buddha said, “When you meet their teachers who expound supreme enlightenment, do not consider their family background, do not regard their appearance, do not dislike their faults, and do not think about their conduct. Simply, out of respect for wisdom, bow to them three times daily, honor them, and do not cause them any grief.”

2) Dovremmo considerare con attenzione che se questo fosse un tempo in cui il vero Dharma non si fosse ancora diffuso nel mondo, noi non saremmo stati in grado di incontrarlo, anche se avessimo promesso di sacrificare la nostra stessa vita per esso. Noi che oggi abbiamo incontrato il vero Dharma dovremmo fare tale voto. Non sappiamo forse che il Buddha disse: “Quando incontri degli insegnanti che espongono la suprema illuminazione, non preoccuparti del loro background familiare, non considerare il loro aspetto, non ti dispiacere dei loro difetti e non pensare alla loro condotta. Semplicemente, per rispetto della saggezza, inchinati a loro tre volte al giorno, onorali e non causar loro alcun dolore “.

3. That we are now able to see the Buddha and hear the dharma is due to the blessings that have come to us through the practice of every one of the buddhas and ancestors. If the buddhas and ancestors had not directly transmitted the dharma, how could it have reached us today? We should be grateful for the blessings of even a single phrase; we should be grateful for the blessings of even a single dharma. How much more should we be grateful for the great blessings of the treasury of the eye of the true dharma, the supreme great dharma. The injured bird did not forget its blessings, but showed its thanks with the rings of three ministries. The trapped tortoise did not forget its blessings, but showed its thanks with the seal of Yubu. If even animals repay their bless- ings, how could humans ignore them?

3) Il fatto che ora siamo in grado di vedere il Buddha e ascoltare il Dharma è dovuto alle benedizioni che ci sono venute attraverso la pratica di ciascuno dei Buddha e degli antenati. Se i Buddha e gli antenati non avessero trasmesso direttamente il Dharma, come sarebbe potuto arrivare oggi a noi? Dovremmo essere grati per la benedizione di una sola frase; dovremmo essere grati per la benedizione anche di un solo dharma. Quanto più dovremmo essere grati per le grandi benedizione del tesoro dell’occhio del vero Dharma, il supremo grande Dharma. L’uccello ferito non ha dimenticato le sue benedizioni, ma ha ringraziato con gli anelli di tre ministeri. La tartaruga intrappolata non dimenticò le sue benedizioni, ma mostrò i suoi ringraziamenti con il sigillo di Yubu. Se anche gli animali ripagano le loro benedizioni, come potrebbero gli umani ignorarli?

4. Our expression of gratitude should not consist in any other practices; the true path of such expression lies solely in our daily practice of Buddhism. This means that we practice without neglecting our lives day to day and without being absorbed in ourselves.

4) La nostra espressione di gratitudine non dovrebbe consistere in altre pratiche; il vero percorso di tale espressione risiede esclusivamente nella nostra pratica quotidiana del buddhismo. Ciò significa che pratichiamo senza trascurare le nostre vite giorno per giorno e senza essere assorbiti in noi stessi.

5. Time flies faster than an arrow, and life is more transient than the dew. With what skillful means or devices can we retrieve even a single day that has passed? A hundred years lived to no purpose are days and months to be regretted. It is to be but a pitiful bag of bones. Even if we live in abandon, as slaves to the senses for the days and months of a hundred years, if we take up practice for a single day therein, it is not only the practice of this life of a hundred years, but also salvation in the hundred years of another life. The life of this day is a life that should be esteemed, a bag of bones that should be honored. We should love and respect our bodies and minds, which undertake this practice. Depending on our practice, the practice of the buddhas is manifested, and the great way of the buddhas penetrates everywhere. Therefore, the practice of a single day is the seed of the buddhas, the practice of the buddhas.

5) Il tempo vola più veloce di una freccia e la vita è più transitoria della rugiada. Con quali strumenti o mezzi abili possiamo recuperare anche un solo giorno che è passato? Cento anni vissuti senza scopo sono giorni e mesi da rimpiangere. Deve essere solo una misera borsa di ossa. Anche se viviamo in abbandono, come schiavi dei sensi per i giorni e i mesi di cento anni, se pratichiamo anche per un solo giorno, non è solo la pratica di questa vita di cento anni, ma anche la salvezza nei cento anni di un’altra vita. La vita di questo giorno è una vita che dovrebbe essere stimata, una borsa di ossa che dovrebbe essere onorata. Dobbiamo amare e rispettare i nostri corpi e le nostre menti, che intraprendono questa pratica. In accordo con la nostra pratica, la pratica dei buddha si manifesta e la grande Via dei buddha penetra ovunque. Pertanto, la pratica di un singolo giorno è il seme dei Buddha, la pratica dei Buddha.

6. These buddhas are the Buddha Shakyamuni. The Buddha Shakyamuni is “mind itself is buddha.” When buddhas of the past, present and future together fulfill buddhahood, they always become the Buddha Shakya- muni. This is “mind itself is buddha.” We should carefully investigate who is meant when we say “mind itself is buddha.” This is how we repay the blessings of the Buddha.

6) Questi Buddha sono il Buddha Shakyamuni. Il Buddha Shakyamuni è “la mente stessa è Buddha”. Quando i buddha del passato, presente e futuro compiono insieme la buddità, diventano sempre il Buddha Shakyamuni. Questa è “la mente stessa è Buddha”. Dovremmo indagare attentamente su chi si intende quando diciamo “la mente stessa è Buddha”. È così che ripaghiamo le benedizioni del Buddha.