A te che miri al modo di vivere definitivo, come è insegnato dallo Zen

A te che miri al modo di vivere definitivo, come è insegnato dallo Zen

Deve essere fatto in quel modo, ma può essere fatto in qualsiasi modo sia possibile farlo.
Nulla deve essere fatto in qualche modo speciale, ma deve essere fatto nel modo migliore e più elevato.

Sen-no-Rikyu una volta disse a un falegname di infilare un chiodo in un pilastro. Dopo aver pensato diverso tempo quale fosse il punto in cui inchiodarlo, alla fine Sen-no-Rikyu individua il punto preciso. Il falegname mise un segno in quel punto e si prese una pausa. Però dopo la pausa non riuscì più a trovare il punto. Di nuovo Sen-no-Rikyu pensa a lungo e finalmente individua nuovamente un punto, “qui, questo è il punto giusto”. Guardando il punto da vicino, venne fuori che era esattamente il punto dove il falegname aveva tracciato il segno prima. Nel puro privo di forma ci deve essere un fine ultimo. Nello stesso modo, tra le espressioni del viso degli esseri umani ce ne sono alcune che si possono chiamare espressioni definitive.

“Potere mistico” significa che l’espressione del tuo viso non è fuori fuoco.

Sembra sempre che pensiamo di essere controllati dalle nostre sensazioni illusorie, e che non ci possiamo fare niente. Pensiamo che ci sia una battaglia costante tra il Buddha-Dharma e le nostre sensazioni illusorie.
Ma non è così. Il Buddha-Dharma ci insegna che non c’è assolutamente nessuna differenza tra noi e Buddha. E il Dharma si manifesta in tutti i fenomeni.
Il Buddha-Dharma ci insegna le linee nell’ambito della pratica.

Pratica significa chiedersi con tutto il cuore, “Cosa posso fare qui e adesso sulla via del Buddha?”

Guardando in alto e in basso, a destra e a sinistra, il punto importante è non perdere di vista il qui e adesso.

L’essenza dell’attività dei Buddha e dei patriarchi, l’attività dell’essenza dei patriarchi e dei Buddha è quella che viene chiamata il “punto debole”.

Il bene e il male esistono solo in questo momento, ma in questo momento c’è l’eternamente bene e l’eternamente male.

Tutto quello che facciamo deve riempire tutto l’universo. Questo momento è eterno – e qui ci dobbiamo donare con tutto il cuore alla pratica della via.

Il nostro sforzo deve ruotare intorno alla domanda: che cosa si deve incontrare con che cosa?

Anche “dare” deve avere un fine. Non dare le chiavi e la pistola al ladro. Devi avere sia coraggio sia saggezza quando dai.

Studiare l’impermanenza di tutti i fenomeni significa studiare ogni singolo momento senza perdere di vista il fine. “Che fare in questo caso?” – studiare l’impermanenza significa chiedersi e sperimentare questo in ogni caso della vita quotidiana. Impermanenza non significa solo che tutti noi moriremo.

Proprio come una fiamma che brucia, la nostra forma umana cambia ogni momento. E’ semplicemente che i nostri corpi sembrano conservare sempre più o meno lo stesso aspetto.

Tutte le cose sono contenute proprio nel cuore della non-esistenza.

Nirvana significa “non nato- che non muore”.

Lo spirito di base del Buddismo è: “non ci sono individui!”

L’assenza dell’ego nel Buddismo non implica mancanza di pensiero. Proprio al contrario, la pratica del Buddismo Mahayana da parte del Bodhisattva significa essere consapevoli di tutto. Il Buddismo Hinayana è alla ricerca degli idioti. Il Buddismo Mahayana trasforma gli idioti mediante la pratica.

Una figura che è solo una figura “in qualche modo” è inutile.

La pratica della via del Buddha significa sviluppare un’attitudine.

Non correre in tondo come un cavallo da rodeo. Cammina come un bue!

Il problema del Buddismo Mahayana è il tuo atteggiamento di vita.

Anche con una tazza di tè, è molto diverso se te la lasci semplicemente scivolare dalla mano, o se la rimetti a posto come si deve.

In tutti i tuoi atti, eseguirli in modo appropriato fino in fondo dovrebbe essere il tuo atteggiamento di fondo. Se la tua mente è assente anche solo per un attimo, sei morto.

Il punto è organizzare bene muscoli e tendini. Devi diventare una persona senza mancanze Per questo i tuoi muscoli e tendini devono essere ben equilibrati con la giusta tensione e il giusto ordine.

“Come mi presento agli occhi del genere umano?” – Questa è un’altra domanda su cui dobbiamo indagare. “Cosa sembro agli occhi del ricco?”, e “… e agli occhi del povero?”, “come mi vede un occidentale?”, “come un comunista?”, “come il presidente?” – ti serve qualcosa che non si sfoglia da qualsiasi punto lo guardi.

Se non ti interessa, diventerai un buddista superfluo.

Di che tratta il Buddha-Dharma? Di essere mosso dal Buddha in tutti gli aspetti della vita quotidiana!

Ti dovresti muovere solo per la via eterna. “Via eterna” – che significa pratica continua di quello che non serve a niente.

Non basta raggiungere l’obiettivo solo una volta.
Avere conseguito il 100% lo scorso anno non conta niente – devi raggiungere l’obiettivo in questo momento.
“Non sprecare i tuoi pensieri pensando al passato e al futuro
sii completamente libero proprio in questo istante!”

Mangia semplicemente il riso gruel. Quando “fai semplicemente” qualcosa, non c’è nessuno che sia al di sopra o al di sotto di te, non ci sono persone brillanti o stupide. Nessuna illusione, nessun satori.
“Fare semplicemente” è l’essenza della via del Buddha, ma sembra che sia proprio questo “fare semplicemente” che nessuno al mondo capisce.

Tutti soffrono perché indossano al contrario la loro visione della vita. Salvare le persone che soffrono significa farle riflettere ancora una volta, su una base solida, irremovibile, sul loro modo di vivere.
Guardare alla vita da questa base solida e irremovibile è quello che si intende per saggezza del Buddha.

Via del Buddha significa credere (cioè chiarire) quello che è chiaro fin dal principio. Significa pensare il non-pensare.

Anche se li amiamo i fiori appassiscono, anche se le detestiamo le erbacce crescono