A te che hai appena cominciato a meditare sulla vita

 A te che hai appena cominciato a meditare sulla vita

Che vergogna essere nato uomo e passare tutta la vita a preoccuparsene. Si dovrebbe arrivare al punto in cui sei contento di essere nato uomo.

Nascita, vecchiaia, malattia e morte – non si può scherzare con questi fatti estremi.

Realtà: riuscire ad afferrarla deve essere il nostro obiettivo. Non restare prigionieri delle categorie.

Strano che non ci sia una sola persona che dia il giusto peso alla propria vita. Per un’eternità, ci siamo portati dietro qualcosa di non digerito. E ci consoliamo che è lo stesso anche per gli altri. Questa è quella che chiamo stupidità di gruppo: pensare di dovere semplicemente essere come gli altri.
Satori significa crearsi la propria vita. Significa svegliarsi dalla stupidità di gruppo.

In una zona della Manciuria i carri sono trainati da cani enormi. Per farlo, il guidatore attacca un pezzo di carne ad un uncino attaccato ad un palo e lo lascia pendere davanti al muso del cane. Così il cane corre a più non posso nel tentativo di acchiappare la carne, senza riuscirci. Solo quando il carro è arrivato a destinazione, al cane viene data la carne. La butta giù in un solo boccone.

E’ esattamente lo stesso con una persona e la sua paga: fino al 27 o al 28 del mese corre dietro allo stipendio messo davanti al naso. Una volta pagato, lo ingoia in un solo boccone, e comincia di nuovo a correre per la prossima paga.

Nessuno vede di là della punta del naso. Tutti credono che la propria vita in qualche modo abbia un senso, ma in realtà è proprio come per le rondini: il maschio cerca il cibo, e la femmina cova le uova.

La maggior parte della gente non ha un modo chiaro per affrontare la vita. Si tira avanti con mezzi di ripiego, nello stesso modo in cui ci si massaggia con una lozione una spalla lussata.

La domanda è: a cosa stiamo pensando con tanto impegno?

Se non stiamo attenti, passeremo tutta la vita a non far altro che aspettare che le nostre speranze da gente comune si possano un giorno realizzare.

Nel mondo, la gente dice sempre, “Voglio fare questo, voglio fare questo altro”. Ma quando finalmente lo fanno, non è come pensavano che sarebbe stato.

Leggi la rubrica dei piccoli annunci sul giornale: fai solo attenzione di non finirci anche tu con i tuoi piccoli problemi.

Immagina dei polli che hanno trovato un verme: e che ora si beccano tra loro per prenderlo. E’ questa l’immagine che dà la società umana.

Così come le valanghe aumentano di dimensione mentre cadono a valle, gli esseri sofferenti dei sei mondi restano sempre più irretiti nelle loro illusioni. Zazen significa porre fine a tutto ciò.

La gente del mondo capisce solo le cose funzionali. E questo dove ci ha portato? Da nessuna parte!

La discussione tra il gatto e il cavallo sulla definizione di felicità apparentemente non è mai finita.
Non ti fidare dell’oroscopo: la vita che devi vivere non è stata ancora decisa!

Si dice che delle persone sono prigioniere del loro denaro. In ogni modo che ci fanno col loro denaro?

A questo mondo la soddisfazione che ognuno cerca è sempre seguita dall’insoddisfazione.
La felicità di cui il mondo parla apre la strada all’infelicità.

Illusione significa non avere alcuna direzione nella vita. E dal momento che chi non ha una direzione si riunisce in gruppi, è naturale che i teppisti l’abbiano vinta su tutti. E non c’è da meravigliarsi quando le guerre scoppiano senza assolutamente nessuna ragione.

Uomini: fanno la faccia intelligente mentre brancolano nel buio.

Quando ti abitui a questo strano mondo impermanente, ti sembra del tutto normale. E benché in realtà sia ovvio che sopravvivere in questo mondo impermanente sia più difficile dello zazen, sembra che sia il contrario: come se lo zazen fosse più difficile che vivere!

Ci siamo abituati a questa vita: solo per questo la troviamo normale.

Il tuo corpo è come un tumore.

Anche un mendicante qualche volta ride, anche chi vince la lotteria prima o poi piange di nuovo. Non tutto gira intorno al denaro.

Tutte le cose finalizzate a un risultato sono illusorie. Per quanto speciale possa sembrare una cosa, ciò che è finalizzato a un risultato non è che un’ombra. Non essere finalizzato a nulla significa nessuna costruzione, niente da guadagnare.

Tutto è relativo. Anche la cosa più importante del mondo è solo relativa. Quello che è di là da tutto questo è l’assoluto.

Essere nati in questo mondo come essere umano non è cosa da poco. Così sarebbe un peccato diventare matto e finire chiuso in un manicomio, o lamentarsi continuamente per la mancanza di denaro; o perdere la testa perché si è innamorati, e poi essere totalmente sopraffatti dal dolore perché lei ci ha lasciato. E così via, e così via…

Ora che sei nato essere umano, dovresti condurre una vita che davvero valga la pena vivere.

Il Buddismo ci insegna che è una gioia essere nati in questo mondo come essere umano.

Samadhi significa abbracciare la domanda, “Come dovrei vivere?”

Tutti credono che soddisfazione non significhi niente di più che stare stesi sul letto o appisolarsi in una calda primavera. No: soddisfazione significa essere soffusi di gioia, tranquillità e felicità. Solo quando sei totalmente nell’istante presente, proverai la vera gioia, tranquillità e felicità.

La gente comune è sballottata nei sei mondi dai suoi desideri. E per loro c’è solo amore o odio, profitto o perdita, bene o male, vittoria o sconfitta.

Ma alla fine, ci dobbiamo rendere conto che tutto questo non serve a niente. E così alla fine arriviamo alla pratica dello zazen: semplicemente praticare quello che non serve a niente.

“Persona comune” è il modo di chiamare una persona che brancola nel buio, sviata dalla confusione. Cos’è questa confusione? In fondo non ha alcuna sostanza. E’ questo il motivo per cui essere sviato dalla confusione è come giocare al tiro alla fune con le nuvole.
Vincere o perdere non sono qualcosa di definitivo! Nondimeno, piangi di gioia quando vinci e piangi di dolore quando perdi – che idiota! Questa mancanza di sostanza, di là dalla vittoria e della sconfitta, è la vera forma di tutti i fenomeni. Buddha è uno che fa chiarezza ai confusi.

Una persona che capisce le cose è una persona che non si lascia sviare dalle sue costruzioni mentali e dal suo karma. Chi non capisce le cose, è sempre in cerca di distrazioni: qualche volta s’innamora, qualche volta si ubriaca, qualche volta si dedica alla lettura, qualche volta fa dello sport. Ma fa sempre le cose tentennando, al fine di illudersi in qualche modo.
Quando trascorriamo la nostra vita quotidiana facendo le cose per noi stessi in questo modo, tentennando, allora stiamo vivendo una vita lontana dalla realtà. Questo significa che con passo incerto stiamo andando fuori strada.
Tutte le nazioni del mondo sono intontite dalla noia, è questo il motivo per cui dicono, “siniss-dess-alt!”
E i bambini continuano a litigare per i loro giocattoli.
La gente si affanna fino all’esaurimento per tutta la vita, senza nemmeno sapere per che cosa si sta logorando: hanno solo l’impressione di avere un obiettivo. Per la verità, non c’è assolutamente nulla: ci aspetta solo la tomba.
Possiamo stare in pace solo quando capiamo la realtà. Quando capiamo le cose afferriamo l’universo con un solo sguardo, e la cicatrice tra noi e l’universo sparisce.

Siamo nati all’interno del non pensiero.

Semplicemente siamo nati e semplicemente moriremo. E fai domande sul senso della vita. Chiedi a cosa serve lo zazen. Mentre non avresti nessun titolo a lamentarti se fossi morto già l’anno scorso. Non è chiaro fin dal principio che la vita non serve a niente. E’ semplicemente un venire e andare, questo è tutto. Il tuo problema è che porti in petto dentro di te qualcosa che non lo accetta.

Come gli scienziati osservano gli insetti nei terrari quando mangiano il loro cibo o si mangiano tra loro, quando si accoppiano o si richiamano, così siamo noi in tutto quello che facciamo, sotto lo sguardo della realtà

Anche se li amiamo i fiori appassiscono, anche se le detestiamo le erbacce crescono